04.7 L’ultimo capolavoro del cinema muto

I movimenti, le sperimentazioni, le avanguardie che interessarono le cinematografie europee degli anni Venti, non solo introdussero nuove possibilità linguistiche, ma fecero sì che accanto al pubblico di massa si creasse anche un pubblico di nicchia, interessato al cinema non solo come svago, ma anche come prodotto artistico. Questi movimenti si svolsero perlopiù entro i confini nazionali, ma ben presto le novità linguistiche sperimentate da questo o quel movimento cominciarono ad essere assimilate anche all’estero favorite anche dal fatto che  gli stati europei si trovavano inoltre a vivere un clima di rinnovata pace e collaborazione. Così, sul finire degli anni venti, i cineasti del Vecchio Continente potevano maturare e uno stile sempre più eclettico ed internazionalizzato. La Passione di Giovanna D’Arco  (1928) di Carl Theodor Dreyer fu l’ultimo grande capolavoro del cinema muto europeo, l’opera che meglio seppe raccogliere e coniugare le variegate innovazioni e sperimentazioni linguistiche di quegli anni.

René Falconetti nel film di Carl Theodor Dreyer La passione di Giovanna d’Arco

Nessun altro film del tempo potrebbe dirsi così tanto europeo: il danese Charl Thedor Dreyer aveva iniziato la sua carriera in Danimarca, aveva poi continuato a lavorare in Svezia e successivamente in Germania, dove si era fatto notare per L’angelo del focolare (1925). Il cast è quanto mai internazionale: ungherese è il direttore della fotografia, tedesco lo scenografo Hermann Warm, che aveva lavorato per il Caligari e altri film espressionisti, francese è la produzione del film e diversi attori tra cui Antonin Artaud. Di lontane origini italiane l’attrice Renée Falconetti.

La regia di Dreyer coniuga in questo film le influenze delle avanguardie francesi, tedesche e russe. La scenografia, di matrice espressionista, è ridotta all’osso: ampi fondali bianchi su cui risaltano i pochi elementi della scena, la grata di una finestra, la sua ombra proiettata a terra bastano per evocare il simbolo stesso della cristianità. Riportano al kammerspiel i lunghi ed insistenti primi piani sugli attori. Dreyer scelse di farli recitare tutti senza trucco, all’attrice vennero perfino rasati i capelli.

René Falconetti nel film di Carl Theodor Dreyer La passione di Giovanna d’Arco

Invece che attenuarle, il regista mette così in risalto le imperfezioni dei loro volti. Fa ricorso ad inquadrature decentrate e angolate verso l’alto in modo che essi appaiano ancora più minacciosi e mostruosi e per contrasto esaltino l’interpretazione intensissima di Renée Falconetti. La cinepresa resta magneticamente ancorata a quel viso, a quegli occhi. Dreyer gli scruta così a fondo tanto da render visibili i particolari della scenografia che si riflettono in essi. Per il montaggio delle scene nella camera della tortura Dreyer sembra invece ispirarsi allo stile sovietico ed impressionista.

Antonin Artaud nel film La passione di Giovanna d’Arco di Carl Theodor Dreyer.

L’avvento del sonoro che imponeva nuove modalità produttive e che in un primo momento rese più difficoltosa distribuzione all’estero, in quanto non bastava più sostituire le didascalie di un film, insieme all’inasprirsi delle tensioni politiche tra gli stati d’Europa che porteranno allo scoppio del Secondo Conflitto Mondiale, misero fine a questo fecondo periodo del cinema europeo.

Locandina per il film La passione di Giovanna d’Arco di Carl Theodor Dreyer.

Riferimenti bibliografici e sitografia

D.Brodwell e K.Thompson, Tendenze internazionali degli anni Venti, in Storia del cinema e dei film. Dalle origini al 1945, Editrice Il Castoro, Milano 1998.

Sandro Bernardi, Le avanguardie francesi: il felice matrimonio di soggettività e oggettività , in L’avventura del cinematografo. Storia di un’arte e di un linguaggio , Marsilio Editori, Venezia 2007.

Il cinema d’avanguardia 1910-1930 , a cura di Paolo Bertetto, Marsilio, Venezia 1983.

David Bordwell, Filmguide to ‘La Passion de Jeanne d’Arc’ , Indiana University Press, Bloomington 1973.

La Passione di Giovanna d’Arco, a cura di G. Guerrasio, Milano 1945.

Ettore Rocca, La Passion de Jeanne d’Arc, in www.treccani.it

Pietro Citati, Testimonianze – Carl Theodor Dreyer, in www.treccani.it

Carl Theodor Dreyer, in www.treccani.it

Renée Falconetti, in www.treccani.it

La passione di Giovanna d’Arco, in www.it.wikipedia.org


Lascia un commento

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi